GRUPPO  MISSIONARIO

I TUOI PASSI CAMMINANO SU UNA STRADA, MA IL TUO CUORE DEVE BATTERE PER IL MONDO INTERO

L’attenzione alla “Missione”, nella nostra parrocchia, ha radici che affondano nel passato, là dove il ricordo quasi non arriva.  Da tempo immemore, infatti, un bel gruppo di persone si dedica con passione e sensibilità alla realizzazione di manufatti (paramenti sacri, ricami, ecc…) che direttamente, o come ricavato di vendita, raggiungono le missioni.

A questo nucleo storico di audaci e instancabili lavoratori, cui va il plauso ed il grazie di tutta la comunità parrocchiale, dal 1998, con la nascita del consiglio Pastorale, si è affiancato un gruppetto di undici persone che ha focalizzato la sua attenzione sulla sensibilizzazione missionaria.

A gettare le premesse e le basi del gruppo è stato Don Peppino Maffi, allora responsabile diocesano della Pastorale Missionaria, che, nell’incontro inaugurale, nella nostra sala adunanze, ha proposto per la riflessione le parole di Don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta: “…Signore dammi la gioia di lavorare in comunione e inondami di tristezza ogni volta che isolandomi dagli altri, pretendo di procedere da solo. …Dammi la gioia del ritrovarsi accanto ad un fratello, il desiderio di collaborare con lui a progetti disegnati insieme, l’esultanza interiore quando ci si accorge dei suoi successi, la ricerca della sua persona in particolari momenti della vita…”.   

Quanti spunti quella sera! Don Maffi, infatti, continua la sua riflessione sintetizzando con tre parole chiave, tratte dal Vangelo di S. Giovanni (1,35-42) il cammino di chi vuol “servire insieme” la Missione:

Pregare

Non tacere (testimonianza)

Accompagnare (camminare con…)

Sostenuti da queste parole, abbiamo mosso i primi passi: con molto entusiasmo, ma anche con tanta umiltà. L’impegno è stato, innanzi tutto, di trovarsi insieme. Di solito, questo avviene in occasione della preparazione delle diverse iniziative che vedono il Gruppo Missionario coinvolto in parrocchia, e in seguito alle riunioni della commissione decanale e del Consiglio Pastorale parrocchiale, cui partecipa di norma il referente del gruppo, in modo da essere occasione di aggiornamento, scambio di informazioni e preghiera.

Col trascorrere del tempo, via via alcuni appuntamenti sono diventati parte del calendario della parrocchia:

  • Il 6 gennaio, animazione della S. Messa delle ore 10, con l’aiuto e la collaborazione di un missionario, di una suora, di un laico/a. Si sceglie di approfondire un tema e lo si propone con immagini, gesti, presenze, letture, danze, preghiere, durante la celebrazione.    Quest’anno, per la S. Messa del 6 gennaio, abbiamo dato spazio ai volontari del centro di accoglienza Ali d’Aquila, destinato ai senzatetto, per raccontare la loro esperienza con le persone che accolgono, e spiegare cosa comporta dedicarsi a chi ha bisogno di tutto, cominciando da un tetto, una doccia, abiti puliti e un pasto caldo
  • Preparazione e vendita, in occasione della S. Pasqua, di segnaposto realizzati a mano dai componenti del Gruppo 
  • Il “Mercatino dei barlafusi”, in concomitanza con la festa della Madonna in Campagna, in cui oggetti usati di varia natura, come suppellettili, borse, articoli di bigiotteria, statuine, giocattoli, libri…portati dalle famiglie della parrocchia durante la Quaresima, vengono venduti.
  • “Il Piccolo Mercante in Piazza”, nel mese di maggio, in cui i bambini della parrocchia sono invitati a raccogliere i loro giocattoli ed oggetti in disuso, per venderli sulla piazza della chiesa parrocchiale.
  • L’animazione della S. Messa, in occasione della Giornata Missionaria Mondiale, nel mese di ottobre, con immagini, gesti, letture, che esprimano il messaggio della giornata stessa. Anche in questa occasione, sono preziose le testimonianze di missionari, o di persone che vivono situazioni in cui l’apporto dello spirito di missione sia fondamentale (profughi, persone bisognose, migranti…)
  • Incontro con realtà attive sul territorio, in cui si sottolinei lo spirito di servizio e, al tempo stesso, di integrazione di persone che hanno lasciato la propria terra per motivi di lavoro o per sfuggire a situazioni di forte disagio, come guerra o carestie.
  • Organizzazione di iniziative particolari, per raccogliere fondi, solitamente destinati a realtà missionarie, a cui occorre aiuto immediato. Quest’anno, per esempio, è stata organizzata una vendita di magliette, il cui ricavato è stato devoluto al nostro parrocchiano don Maurizio Cacciola, Fidei Donum in Albania, che stava per cominciare la sua nuova missione di parroco della diocesi di Tropojë, nel nord del paese. Prossimamente, in occasione della Festa della Famiglia, si sta promuovendo l’iniziativa di un incontro con i profughi ospiti del centro accoglienza di via dei Mille, a Busto Arsizio, per conoscere una realtà sempre più presente nelle nostre città. Seguendo l’invito del Papa ad “aprire le porte” ai nostri fratelli più sfortunati, vogliamo dare voce a chi lavora e vive con loro, e anche a loro stessi, perché gettino luce sulla vita quotidiana di chi ha lasciato il proprio paese, la propria casa e i propri cari e tenta di inserirsi nella realtà così diversa del nostro Paese.

I fondi raccolti con le varie iniziative vengono destinati di volta in volta in relazione alle proposte ed alle necessità di cui veniamo a conoscenza; e proprio a questo proposito, riportiamo di seguito qualche riga tratta dalla lettera ai parenti di Sr. Maria Paola Consolaro (Suora Dorotea, missionaria in India):  

“…stavamo lavorando con un progetto che vuole aiutare a migliorare la situazione igienica di tante famiglie povere, aiutandole ad avere un bagno. Con l’aiuto di benefattori e di qualche contributo del governo siamo riusciti a costruire 45 bagni a Kuchipudi (A.P. INDIA) e ne sono in costruzione altri 40 in un altro villaggio. Noi dobbiamo prenderci cura di 7 villaggi. Altri hanno chiesto aiuto ma ora non ci sono più soldi e ci stiamo fermando. … Ieri notte pioveva a dirotto con vento forte, e pensavo a come faranno quelli che hanno la capanna tutta rotta, dove andranno a dormire? … Una ragazzina, Mary Sirisha, di 14-15 anni era a casa con febbre a 39-40° per un mese e mezzo e non riuscivano a curarla perché non avevano i soldi per andare all’ospedale. L’abbiamo portata noi: TBC con complicazioni di malaria … ci vorrà una bella spesa ma bisogna salvare la vita di questa creatura!”.

Il primo obiettivo che ci proponiamo, quindi, è una sensibilizzazione missionaria, anche se spesso ci sembra di non avere sufficiente forza e disponibilità per fare qualcosa di più.

 

Ci piacerebbe allargare il nostro cerchio e poter contare al nostro tavolo anche altre persone che vogliano condividere questa nostra passione. Facciamo nostre, ancora una volta, le parole di Don Tonino Bello, per rivolgere l’invito: “…Non preoccuparti, non ti si chiede nulla di straordinario. Neppure il tuo denaro: forse non ne hai. E quand’anche ne avessi e lo donassi tutto, non avresti ancora obbedito all’intimo comando del Signore. Si chiede da te soltanto che, ovunque tu vada, in qualsiasi angolo tu consumi l’esistenza, possa diffondere attorno a te il buon profumo di Cristo. Che ti lasci scavare l’anima dalle lacrime della gente. Che ti impegni a vivere la vita come un dono e non come un peso. Che ti decida finalmente a camminare sulle Vie del Vangelo, missionario di giustizia e di pace. Esprimi in mezzo alla gente una presenza gioiosa, audace, intelligente e propositiva…”